Pagina:Ariosto, Ludovico – Orlando furioso, Vol. II, 1928 – BEIC 1738143.djvu/131

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

ventesimo 125


52
     Tra noi tenere un uom che sia sí forte,
contrario è in tutto al principal disegno.
Se può un solo a dieci uomini dar morte,
quante donne fará stare egli al segno?
Se i dieci nostri fosser di tal sorte,
il primo dí n’avrebbon tolto il regno.
Non è la via di dominar, se vuoi
por l’arme in mano a chi può piú di noi.

53
     Pon mente ancor, che quando cosí aiti
Fortuna questo tuo, che i dieci uccida,
di cento donne che de’ lor mariti
rimarran prive, sentirai le grida.
Se vuol campar, proponga altri partiti,
ch’esser di dieci gioveni omicida.
Pur, se per far con cento donne è buono
quel che dieci furiano, abbi perdono.

54
     Fu d’Artemia crudel questo il parere
(cosí avea nome); e non mancò per lei
di far nel tempio Elbanio rimanere
scannato inanzi agli spietati dèi.
Ma la madre Orontea che compiacere
volse alla figlia, replicò a colei
altre et altre ragioni, e modo tenne
che nel senato il suo parer s’ottenne.

55
     L’aver Elbanio di bellezza il vanto
sopra ogni cavallier che fosse al mondo,
fu nei cor de le giovani di tanto,
ch’erano in quel consiglio, e di tal pondo,
che ’l parer de le vecchie andò da canto,
che con Artemia volean far secondo
l’ordine antiquo; né lontan fu molto
ad esser per favore Elbanio assolto.