Pagina:Ariosto, Ludovico – Orlando furioso, Vol. II, 1928 – BEIC 1738143.djvu/183

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ventesimosecondo 177


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     Per battezzarsi dunque, indi per sposa
la donna aver, Ruggier si messe in via,
guidando Bradamante a Vallombrosa
(cosí fu nominata una badia
ricca e bella, né men religïosa,
e cortese a chiunque vi venia);
e trovaro all’uscir de la foresta
donna che molto era nel viso mesta.

37
     Ruggier, che sempre uman, sempre cortese
era a ciascun, ma piú alle donne molto,
come le belle lacrime comprese
cader rigando il delicato volto,
n’ebbe pietade, e di disir s’accese
di saper il suo affanno; et a lei volto,
dopo onesto saluto, domandolle
perch’avea sí di pianto il viso molle.

38
     Et ella, alzando i begli umidi rai,
umanissimamente gli rispose,
e la cagion de’ suoi penosi guai,
poi che le domandò, tutta gli espose.
— Gentil signor (disse ella), intenderai
che queste guancie son sí lacrimose
per la pietá ch’a un giovinetto porto,
ch’in un castel qui presso oggi fia morto.

39
     Amando una gentil giovane e bella,
che di Marsilio re di Spagna è figlia,
sotto un vel bianco e in feminil gonella,
finta la voce e il volger de le ciglia,
egli ogni notte si giacea con quella,
senza darne sospetto alla famiglia:
ma sí secreto alcuno esser non puote,
ch’al lungo andar non sia chi ’l vegga e note.