Pagina:Ariosto, Ludovico – Orlando furioso, Vol. II, 1928 – BEIC 1738143.djvu/65

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decimottavo 59


96
     Di ch’apparecchio fa tanto solenne,
quanto a pompa real possibil sia:
onde la Fama con veloci penne
portò la nuova per tutta Soria;
et in Fenicia e in Palestina venne,
e tanto, ch’ad Astolfo ne diè spia,
il qual col viceré deliberosse
che quella giostra senza lor non fosse.

97
     Per guerrier valoroso e di gran nome
la vera istoria Sansonetto vanta.
Gli diè battesmo Orlando, e Carlo (come
v’ho detto) a governar la Terra Santa.
Astolfo con costui levò le some,
per ritrovarsi ove la Fama canta,
sí che d’intorno n’ha piena ogni orecchia,
ch’in Damasco la giostra s’apparecchia.

98
     Or cavalcando per quelle contrade
con non lunghi vïaggi, agiati e lenti,
per ritrovarsi freschi alla cittade
poi di Damasco il dí de’ torniamenti,
scontraro in una croce di due strade
persona ch’al vestire e a’ movimenti
avea sembianza d’uomo, e femin’era,
ne le battaglie a maraviglia fiera.

99
     La vergine Marfisa si nomava,
di tal valor, che con la spada in mano
fece piú volte al gran signor di Brava
sudar la fronte e a quel di Montalbano;
e ’l dí e la notte armata sempre andava
di qua di lá cercando in monte e in piano
con cavallieri erranti riscontrarsi,
et immortale e glorïosa farsi.