Pagina:Ariosto-Op.minori.1-(1857).djvu/409

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380 alcune versioni.

Ricercherà sue membra, mal volentier lasciate,
Risappia dove furono un tempo collocate;
Nè per trovar le proprie sue ceneri, vagando
Or queste deggia or quelle andar rimescolando.

Girolamo Baruffaldi (il giovane).


Altra Versione.


     In questa tomba o fossa o qual si volle
Il suo benigno erede, od un amico
Più benigno di lui, o peregrino
Dell’uno e l’altro ancor vie più cortese,
Di Lodovico Ariosto son sepolte
Le pover’ossa. Avvegnachè il futuro
Non ei saper potesse, nè cotanto
In pregio avesse la sua vuota spoglia
Da pensar ad un’urna: tuttavia,
Bevendo ei l’aure de la prima vita,
Questo epitaffio preparar si volle,
Perchè su la sua tomba, se una tomba,
Avess’egli unque avuta, fosse posto.
Imperocchè, quando il suo spirto il tempo
Consumato abbia del prescritto esigilo,
Quelle ch’a malincuor s’ebbe ei lasciate
Umane membra, agevolmente ei possa
Richieder al sepolcro, e riconoscerle
Senza che ’l tapinel venga costretto
D’andar per esse vagabondo in cerca.

Anicio Bonucci.