Pagina:Ariosto - Orlando furioso, secondo la stampa del 1532, Roma 1913.djvu/209

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 [88]
Adolfo, oue le donne e i cauallieri
     Laſciato hauea, torno col capo in mano,
     Che tutti hauea di morte i ſegni veri
     E moſtro il tronco, oue giacea lontano,
     Non ſo ben ſé lo vider volentieri
     Anchor ch gli moſtraffer viſo humano.
     Che la intercetta lor vittoria, ſorſè
     D’ inuidia ai duo germani il petto morſe.

 [89]
Ne che tal ſin quella battaglia haueffe
     Credo piú foſſe alle due Donne grato
     Queſte, perche piú in lungo ſi traheſſe
     De duo ſratelli il doloroſo fato
     Ch’iFracia par ch’i breue eſſer doueſſe,
     Con loro Horrilo hauea qui azzuffato,
     Con ſpeme di tenerli tanto a bada
     Che la triſta inſluentia ſé ne vada.

 [90]
Toſto che’l Caſtellan di Damiata
     Certificoſſi ch’era morto Horrilo
     La columba laſcio e’ hauea legata
     Sotto l’ala la lettera col ſilo,
     Quella andò al Chairo, & idi ſu laſciata
     Vn’ altra altroue, come quiui e (itilo:
     Si che in pochiſſime hore andò l’auifo
     Per tutto Egytto ch’era Horrilo vcciſo.

 [91]
Il Duca come al ſin traſſe l’imprefa
     Conforto molto i nobili Garzoni:
     Bè che da ſé v’hauean la voglia inteſa
     Ne biſognauan ſtimuli ne ſproni,
     Che per difender de la ſanta Chieſa
     E del Romano Imperio le ragioni
     Laſciaffer le battaglie d’Oriente
     E cercaſſino honor ne la lor gente.

 [92]
Coſi Griphone & Aquilante tolſe
     Ciaſcuno da la ſu a Donna licentia.
     Le quali achor ch lor n’ ecrebbe e dolſe,
     Non vi ſeppon perho far refiſtentia:
     Con elſi Aſtolfo a man deſtra ſi volſe
     Che ſi deliberar far riuerentia
     A i fanti luoghi, oue Dio in carne viſſe
     Prima che verſo Francia ſi veniſſe.

 [93]
Potuto hauriá pigliar la via mancina
     Ch’ era piú diletteuole e piú piana,
     E mai non ſi feoſtar da la marina
     Ma per la deſtra adaro horrida e ſtrana:
     Perche l’alta citta di Paleſtina
     Per queſta, fei giornate, e men lontana:
     Acqua ſi truoua, & herba in queſta via
     Di tutti glialtri ben v’ e careſtia.

 [94]
Si che prima ch’entraſſero in viaggio
     Ciò che lor biſogno fecion raccorre,
     E carcar fu’l Gigante il carriaggio
     C’hauria portato i collo ancho vna torre
     Al ſinir del camino aſpro e ſeluaggio
     Da l’alto monte alla lor viſta occorre
     La ſanta terra, oue il ſuperno Amore
     Lauo col pprio ſangue il noſtro errore.

 [95]
Trouano in ſu l’entrar de la cittade
     Vn giouene gentil lor conoſcente,
     Sanſonetto da Meca, oltre l’etade
     (Ch’era nel primo fior) molto prudète,
     D’alta caualleria d’alta bontade
     Famoſo, e riuerito ſra la gente:
     Orlando lo conuerſe a noſtra fede
     Et di ſua man batteſmo ancho gli diede.