Pagina:Aristofane - Commedie, Venezia 1545.djvu/477

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LE CONGREGANTI
vasi le donne, dicendo molte buone cose, e à te molti mali.
Ble.
Che ha egli detto?
Co.
Primamente egli ha detto che sei cattivo.
Ble
Et te?
Co.
Non domandare piu inanti. poi ladro.
Ble.
Me solo?
Co.
Et per Giove, accusatore, incolpatore.
Ble.
Me solo?
Co.
Et per Giove la moltitudine di costoro.
Ble.
Che dici poi altrimente?
Co.
Ha detto che la donna è una cosa savia, e che fà roba e facende assai, e non ha detto i secreti, che elle sempre portano à casa qualche cosa da giudici. e tu e io sempre serviamo.
Ble.
Per Mercurio, non s’ha mentito.
Co.
Poi ha detto che loro sole si commodan trà se le veste, l’argento, le tazze d’oro, e senza testimonij: e le portano via tutte, e non si privano: e ha detto, che molti di noi facemo questo.
Ble.
Per Nettuno, con i testimonij.
Co.
Non incolpare, non accusare, e non distruere il popolo: e egli dice molti beni, e altri molti per le donne.
Ble.
Che dunque è parso?
Co.
Commettere la cità à costoro. è parso veramente che questo solo mai piu sia stà fatto ne la cità.
Ble.
Egliè parso?