doni, servò tutta Lacedemone. Havendo voi patito questo da gli Ateniesi, guastateli la regione, da la quale havete tanto sofferto, e tolerato. Havendo voi patito questo da gli Ateniesi, guastateli la regione, da la quale havete tanto sofferto, e tolerato.
At. Costoro fanno ingiustamente ò Lisistrata.
La. Ingiustamente sì. ma il tomaso è inesplicabile e bello.
Li. Pensi tu che gli Ateniesi vi lasciaranno stare? non sapete quando i Laconici, portando voi le servili vesti, venero, e con lancie ammazzorno molti huomini Thessagliani? e loro soli dandosi agiuto liberarono in quel solo di molti altri Hippij e compagni, e in vece di pallio servile, vestirono di Clamide il popolo vostro.
La. Mai vidi piu eccellente donna.
At. Et io mai nissuna panza piu bella.
Li. Che dunque guerregiate sendovi tanti e boni beneficij? che non cessate da la malvagità? e che non vi reconciliate? horsu che v’impedisce?
La. Noi volemo, se pur alcun ne darà il pallio rotundo.
Li. Qual’ò bon compagno?
La. Pilo, si come l’havemo dimandata, e ricercata.
At. Non per Giove, non farete questo.
Li. Lasciala à loro huomo da bene.
At. E poi quale moveremo?
Li. Domandatene un’altra cosa.
At. Datene dunque Echinonte, e poi il seno Meliese, e le gambe Megarice.
Li. Non per i dei, non tutto ò huomo da bene.