Pagina:Armanni - Gandino e il suo distretto, 1843.djvu/31

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riti verso l’Austriaca Casa, e servigi per venti continui anni prestati, con loro gloria, e lode all’Imperial Maestà, e come ad Antonio loro padre, aveva Massimiliano II Imperatore, donata l’Arma gentilizia, così Rodolfo non solo confermolla, ma la ampliò in decorosa forma, facendoli del tutto ben degno privilegio.“

Furono innoltre i dal Negro decorati della cittadinanza Romana.

Presso l’Augusta Casa d’Austria, assai benevola si rese la famiglia dei Castelli pur di Gandino, fra i molti fatti uno ne riportaremo di Bartolomeo. Fu desso uomo di Corte d’Isabella, moglie di Carlo IX, re di Francia. Durante la guerra contro il Turco in Ungheria depositario del Pontefice, del gran Duca di Toscana,1 ebbe per gli ajuti prestati a Cesare di ottocento mila talleri all’anno, ad ottenere da Rodolfo Imperatore per se, e tutti i suoi discendenti nel 1576, la nobiltà dell’Impero.

Battista Castelli, che meritossi le lodi del Tasso, ed altri scrittori2 per le di lui virtù, fu chiamato a Madrid da Filippo II, nominato architetto ed impiegato nell’Escuriale.

Salirono in fama di valenti medici Tommaso Castelli, Gio. Battista Scarpa, Gio. Battista Rizzoni, e Girolamo Caccia, il qual ultimo fu tanto celebre nell’arte medica, che ebbe a servire la Corte Cesarea, e presso il re di Polonia.

Non obbliaremo di ricordare Marco Antonio Caccia, che tanto si distinse presso l’Augusto Monarca Ferdinando II,

  1. Vedi Calvi tom. I. pag. 154.
  2. Vedi Celestino pag. 540.