Pagina:Armanni - Gandino e il suo distretto, 1843.djvu/41

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tolo della Beata Vergine Assunta, in una deliziosa ed eminente situazione, con cinque altari, oltre il maggiore, a stucco indorati, maestosamente costrutti; venera i corpi dei Santi martiri Calisto, e Silverio; vi celebra ogni anno con grande solennità, la festa di S. Marco Evangelista, altro titolare, dal Galli dipinto, rinomato pittore.

Altre Chiese, ed Oratorj, fra i quali quello di S. Patrizio, un miglio distante dal comune, sopra un monte edificato ove era annesso antico monastero, che per amenità di sito, vaghezza di struttura, e copiosità di suppelletili, rendesi ragguardevole. Vi si ammirano molte belle pitture ed una, come nella chiesa maggiore, del Salmezza ed anche Talpino. Beneficarono quel santuario nel 1437, e 1522 Pasqua Alcheri, e Giovanni Clerici, la di cui ultima ricca famiglia, si stabilì in Milano.

Scorre frammezzo il paese la Vertova, che da moto a varj edificj, e fucine per ferro, e fabbricazioni di panni, in particolare quelli di Giuseppe Poletti, ed Astori; porta l’estimo di scudi 49823, divisa la proprietà in 358 estimati. Vi esistono i Luoghi Pii della Misericordia, un Monte di Pietà, una Casa di ricovero, i di cui redditi ascendono ad annue lire quattordici mila. I maggiori prodotti sono galette, cereali, fieni e legne; vi è aggregato Semonte; la popolazione riunita si fa ascendere a due mila.

I vicini paesi di Colzate, Bondo e Barbata formano un sol comune, risultando gli abitanti in complesso a 460. Il censimento si è di scudi 22388, diviso il suolo fra 154 proprietarj, di pertiche censuarie 15496.61.