Pagina:Artusi - La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene, Landi, 1895.djvu/131

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141. - Bombe di semolino

Latte, 3 decilitri pari a grammi 300.
Semolino di grana fine, grammi 130.
Burro quanto una noce.
Zucchero, un cucchiaino.
Sale quanto basta.
Odore di scorza di limone.
Uova, N. 3.

Mettete al fuoco il latte col burro e lo zucchero e quando comincia a bollire versate il semolino a poco a poco onde non abbia a far bozzoli. Tenetelo sul fuoco fino a che non sia ben sodo, agitandolo sempre col mestolo perchè non si attacchi al fondo. Ritiratelo dal fuoco, salatelo e subito scocciate entro al medesimo il primo uovo, poi gli altri due quando comincia a freddare, lavorandolo sempre e molto col mestolo. Aggiungete l’odore di scorza di limone e lasciatelo in riposo fino all’ora di friggerlo. Quando lo gettate in padella dategli la forma di pallottole le quali rigonfieranno per divenir bombe leggerissime che vanno spolverizzate di zucchero a velo, perduto che abbiano il primo bollore. Delle due ultime uova meglio è montare le chiare una alla volta, poco prima di friggere. Usate fuoco leggiero e dimenate la padella.


142. - Carciofi fritti

Questo è un fritto molto semplice; ma pure, pare incredibile, non tutti lo sanno fare. In alcuni paesi lessano i carciofi prima di friggerli, il che non va bene: in altri li avvolgono in una pastella la quale non solo