Pagina:Artusi - La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene, Landi, 1895.djvu/154

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mella N. 105, spolverizzate il fondo del vassoio con parmigiano grattato e distendete un suolo di polenta; conditela con parmigiano, l’intingolo e la balsamella; poi sopra questo ponete un altro suolo di polenta e conditela egualmente; e cosi di seguito finchè avrete roba. Anche qualche pezzettino di burro qua e là non ci farà male; però mettetene poco se non volete che stucchi per soverchio condimento.

Preparato così il vassoio colla sua colma ponetelo sotto il forno da campagna per rosolare la polenta e servitela calda per tramesso in un pranzo durante l’autunno e l’inverno. Se vi vien bene sentirete lodarla per la sua delicatezza.

Nel tempo della cacciagione un abile cuoco può metterla in forma riempiendola di uccelletti cotti in umido.


179. - Maccheroni colla balsamella

Prendete maccheroni lunghi alla napoletana e cuoceteli per due terzi nell’acqua salata. Levateli asciutti e rimetteteli al fuoco con un pezzetto di burro e quando l’avranno assorbito aggiungete tanto latte che finisca di cuocerli a moderato calore. Preparate intanto una balsamella come al N. 105 e quando non sarà più a bollore legatela con un rosso d’uovo e poi versatela sui maccheroni insieme con parmigiano grattato in proporzione. Maccheroni cosi preparati sono molto opportuni per contorno a un pezzo di stracotto o a un pezzo di vitella di latte in fricandò. Potete in questo caso prendere un vassoio che regga al fuoco, collocarvi una forma di latta in mezzo e i maccheroni all’ingiro. Ponete il vassoio nel forno di campagna o sotto a un coperchio di ferro col fuoco sopra e quando i maccheroni saranno