Pagina:Artusi - La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene, Landi, 1895.djvu/414

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mi 30 di zucchero e cuocetele fra due fuochi per servirle calde o diaccie a piacere e col loro sugo all’intorno.

Se vengono bene devono far bella mostra di sè sul vassoio e, per una crosticina screpolata formatasi alla superficie del ripieno, prenderanno aspetto di pasticcini.


510. - Frittata a sgonfiotto ossia montata

È l’omelette soufflèe de’ Francesi che può servire come piatto dolce di ripiego, se non v’è di meglio, e quando rimangono chiare d’uovo.

Zucchero in polvere, grammi 100.
Rossi d’uovo, N. 3.
Chiare, N. 6.
Odore della scorza di limone.

Sbattete prima per diversi minuti i rossi collo zucchero, poi montate le chiare ben sode ed unite le une e gli altri insieme mescolando adagino. Ungete un vassoio che regga al fuoco con borro diaccio, versate nel medesimo il composto in modo che vi faccia la colma e ponetelo subito nel forno di campagna tenuto pronto ben caldo.

Dopo cinque minuti che è nel forno fategli alcune incisioni col coltello e spolverizzatelo di zucchero a velo, quindi terminate di cuocerlo, al che si richiederanno 10 o 12 minuti in tutto. Badate che non bruci alla superfìcie e mandatela subito in tavola.

Perchè gonfi meglio, alcuni aggiungono un poco di agro di limone nel composto.