Pagina:Ascensioni umane Fogazzaro.djvu/151

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L’Origine dell’Uomo 129

tervalli lunghissimi. Per la sola dinastia del cavallo se ne devono contare, probabilmente, almeno sei. E se colui continua a cercare nel museo, a studiare le collezioni degli animali che abitano l’acqua e l’aria, le collezioni delle piante, giunge necessariamente, anche per queste creature, alla stessa conclusione, trova che insieme alle creazioni successive degli animali vi sono state anche creazioni successive di piante, e non so come possa credere che ciascuna grande categoria di viventi è stata creata a parte, con un atto solo, in epoca diversa, per opera di un Dio che ha composto il mondo a pezzi, come noi componiamo le nostre macchine. Io ho cercato di mostrare che l’intelletto umano fatto adulto, è venuto svogliandosi, come il bambino si svoglia dal latte, da questo primitivo concetto della creazione, che gli è stato prezioso a suo tempo e vivificante, ma che poi non gli bastava più.

La scoperta dell’attrazione universale gl’insegnò come fa veramente Iddio a reggere gli astri nel vuoto, gli mostrò uno stupendo metodo divino di operare, infinitamente lontano da tutti i metodi umani, matematico nella sua espressione, inaccessibile, inconoscibile, nella sua essenza. La fede ingenua, bisognosa di latte, aveva prima detto comando; la scienza le insegnò a dire ordine,


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