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L’Origine dell’Uomo 167

passano dai genitori nei figli; vi si è opposto che siccome l’anima umana è immortale, converrebbe allora dare l’immortalità anche ai germi che non vengono sviluppati.

S. Agostino confessò che non poteva venirne a capo; il più grande de’ suoi discepoli e amici, S. Fulgenzio, scrisse ch’era lecito di tenere la prima come la seconda opinione, ma che nè l’una nè l’altra si potevano dimostrare.

Sono appena diciotto anni che un dottissimo consultore della Sacra Congregazione dell’Indice ha difesa vittoriosamente la libertà delle coscienze cristiane circa questo punto.

Ora è possibile, io credo, di formarsi circa l’origine dell’anima umana un concetto così generale che non conduce sicuramente a scoprire il modo particolare di questa origine, cui non seppero scoprire nè S. Agostino nè S. Fulgenzio e cui la scienza non potrà mai dimostrare con certezza, ma che non contraddice alla fede cristiana e neppure a una dottrina la quale colleghi e subordini il concetto di Evoluzione al concetto di Creazione. Secondo un tal principio generale, io vedo ciascun’anima umana essere prodotta dalla Parola originaria «facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza» che non potè essere una parola articolata, sonora, passeggera, ma solo può significare la Volontà Di-