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174 Ascensioni umane

volto, guarda per gli occhi umani, talvolta coperto e insidioso, talvolta ridicolo, talvolta orribile, secondo la qualità e i movimenti della passione che in lui prevale, secondo il maggiore o minore uso d’intelligenza che ha dovuto fare; e, se l’uso è stato poco, se la passione è rimasta quasi semplicemente bestiale, se il trionfo è duraturo, lo scolpisce nella fronte conquistata, impronta di sè i lineamenti, ci mostra un essere ambiguo che discende obliquamente verso uno stato nè brutale nè umano, molto peggiore dell’uno e dell’altro,

L’arte moderna deve conoscere l’ufficio che secondo una legge fondamentale di natura tocca a lei come espressione delle facoltà superiori umane. Tocca a lei, secondo la legge di evoluzione, di aiutare il divino a comprimere il brutale, il futuro a svolgersi dal passato. Molte volte ell’ha compiuto e compie quest’ufficio senz’averne piena coscienza, colla semplice rappresentazione della bellezza o anche con l’espressione dei sentimenti più nobili, con la testimonianza delle credenze più elevate; adesso è meglio che lo riconosca quale lo illumina una fiaccola della scienza.

Pochi o molti che siamo, noi militanti per la potenza e la gloria dello spirito, e pieni insieme di fede nella scienza, in ogni progresso umano, non intendiamo anzitutto di soffrire che la grande