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138 libro settimo

e pio, tenne pochi anni poi, quasi una sventura, una penitenza, una croce. Il dí 1º novembre Alvinzi passò la Piave, ed in vari combattimenti respinse l’esercito francese sull’Adige, fece pericolar la fortuna di Buonaparte. Ma a un tratto, questi scende da Verona per la destra d’Adige, il passa, prende in fianco Alvinzi, lo sconfigge ad Arcoli [15, 16, 17 novembre], e torna quindi all’assedio di Mantova. Tal fu l’anno 1796, che rimarrá famoso sempre nella storia militare, per l’arte innalzata al sommo dalla giovanile e meravigliosa facoltá inventiva di Buonaparte. In Germania gli eserciti francesi avanzati oltre Reno, erano sforzati a indietreggiare dall’arciduca Carlo, e facevano una bella ritirata sotto Moreau; ed anche queste operazioni e questi capitani sono gloriosi. — L’anno 1797 s’aprí con una quarta discesa austriaca, una quarta difesa offensiva e nuove vittorie di Buonaparte. Alvinzi ridiscendea dall’alto Adige, Provera assaliva sul basso [12 gennaio]. Buonaparte corre al primo, e lo vince a Rivoli [14]; corre al secondo giá arrivato alla Favorita dinanzi a Mantova, e vince lui e Wurmser uscito dalla piazza, e prende il primo, e fa rientrar il secondo [16]; ondeché questi, ridotto agli ultimi, in breve capitolò [2 febbraio]. Ed ora, ad uno solito ed anche buon capitano sarebbe paruto tempo di riposar l’esercito; ma non a Buonaparte. Mossosi contra il papa, firmava [19 febbraio] la pace a Tolentino, facendosi cedere (oltre Avignone) Bologna, Ferrara, le Legazioni, trenta milioni. Poi, addí 10 marzo, moveva Joubert per il Tirolo, Massena per la Ponteba, se stesso al Tagliamento, per finir la cacciata degli austriaci dall’Italia, per passare d’Italia ad Austria, quell’Alpi tante volte passate a rovescio; un esercito francese doveva venirne a dar l’esempio. L’arciduca Carlo, il piú grande de’ capitani che abbiano combattuto Francia fino a Wellington, comandava quel rinnovato e forte esercito austriaco che era il quinto da un anno. Ma addí 16 Buonaparte vinse al Tagliamento, addí 19 all’Isonzo; varcate l’Alpi, si trovava addí 31 a Klagenfurth, riunito con Massena, presso a riunirsi con Joubert. Intanto, a sue spalle sollevavansi contro a lui Bergamo [12], Brescia [17], Salò [24], Crema [28]; tutte quelle popolazioni veneziane che la