Pagina:Balbo, Cesare – Storia d'Italia dalle origini fino ai nostri giorni, Vol. II, 1914 – BEIC 1741401.djvu/68

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64 libro settimo

meriterebbe, se ne avessimo luogo, una guerra tra Venezia e gli uscocchi, pirati dell’Adriatico [1601-1617], protetti o almen tollerati da casa d’Austria; un trattato fatto a Madrid [1617] vi pose fine. E l’anno appresso [1618] successe quella congiura che parve mirare a non meno che alla distruzione della repubblica; e che compressa, secondo l’uso di lei, con prontezza e misterio, resta dubbio quanto fosse vera e pericolosa, e se di semplici venturieri, o se promossa da Spagna, o se anzi da uno o due dei governatori spagnuoli in Italia che volessero ribellarsi e farsi essi signori. — Del resto, i due Stati spagnuoli, Milano e il Regno, peggiorarono via via. A Filippo II, il Tiberio della monarchia spagnuola, erano succeduti Filippo III [1598] e Filippo IV [1621], che ne furono poco piú che i Claudi o i Vitelli. Governaron per essi un duca di Lerma, un d’Uzeda e un conte duca d’Olivarez, via via piú assoluti a Madrid, al centro di quel grande imperio. S’imagini ognuno come governassero i viceré e governatori lontani. Depredavansi le entrate ordinarie, supplivasi con istraordinarie; vendevansi, ripiglianvansi i feudi, si alzavano, s’esageravano gli appalti, non si badava ai popoli ma all’erario, o piuttosto questo stesso non era se non un pretesto, una via per cui passavano le ricchezze, cioè, senza metafora, il sangue de’ popoli. Ma a che perdere spazio in tutto ciò? Quando anche n’avessimo piú, non potremmo far meglio che rimandar i leggitori all’immortal ritratto fattone dal Manzoni. Niuna storia, nemmen quella splendidissima di Botta, può arrivar a dare una cosí viva e giusta idea del disordine, delle prepotenze, delle depredazioni, delle pompe, degli avvilimenti in che giacquero i popoli italiani sotto al governo ispano-austriaco.

15. Vittorio Amedeo I, Francesco Giacinto, Carlo Emmanuele II [1630-1675]. — Se la Provvidenza avesse dato immediatamente al Piemonte un secondo regno di mezzo secolo e d’un principe simile a Carlo Emmanuele I, casa Savoia sarebbe forse diventata regina di mezza Italia, ovvero ella si sarebbe rovinata del tutto. Ma la Provvidenza sembra aver destinata quella casa a un crescer costante, ma lento; ed ella frappose ai due regni, simili per