Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1910, I.djvu/108

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novella vii 105

scusa che egli si facesse, volle per ogni modo che quel governo fosse suo e che pigliasse i danari. Fu subito sparta per la corte la fama di questo fatto, e a l’orecchie di Giudit pervenuta fu cagione che ella dolente oltra misura restasse, pensando che piú il suo amante non vederebbe, essendo usanza che i governatori de la Fiandra molto di rado e solamente per gran necessitá uscissero fuor de la lor provincia. Onde piena di malissima voglia non si poteva consolare. E tanto piú grande era il suo occulto dolore, quanto che le conveniva tenerlo celato per non far accorte le genti del suo fervente amore. Da l’altra parte l’amoroso Baldoino, che piú stimava una buona vista e una dolce paroletta de la sua innamorata, che quante Fiandre e quanti governi siano al mondo, medesimamente si trovava in grandissimo affanno, perché, quanto piú voleva il debito e la ragione che de l’amore del suo re e di cosí onorata essaltazione s’allegrasse, tanto piú il concupiscibil appetito l’attristava, conoscendo privarsi de la vista di colei quale egli infinitamente amava. Per questo viveva in pessima contentezza e del partir suo faceva grandissimo rammarico, di modo che tutta la corte senza fine si meravigliava veggendolo cosí malinconico, parendo pur a tutti che egli ne devesse star allegro, avendo, cosí giovinetto come era, ottenuta quella dignitá che i primi baroni di Francia averiano piú che volentieri presa, perciò che, oltre l’onore che era grandissimo, il profitto e l’utilitá che di cotal reggimento si traeva non si poteva stimare. Domandato poi da alcuni de la cagione di questa sua sí gran malinconia, rispondeva non esser altro se non ch’egli si conosceva a tanta impresa non esser bastante. Giudit anco ella ne era fieramente trista, ma non ardiva mostrar fuori, come è detto, ciò che dentro il petto celava. Ben se ne dolse amaramente con Baldoino quando di secreto parlavano, scusandosi egli di non poter far altro, ma che eternamente le sarebbe servidore e che mai altra donna non ameria. Erano alcuni in corte i quali, ben che giudicassero Baldoino essere innamorato, nondimeno al vero non si apposero giá mai, perciò che i dui amanti s’erano sí saggiamente in questo lor amor governati, che non v’era chi giudicasse Giudit