Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1910, I.djvu/220

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novella xvii 217

non molto di buona voglia al monastero, e senza parlar a la sua parente se ne tornò indietro, e per ventura vide che Giacomo ancora su la porta de la sua casa dimorava. Lo salutò un’altra volta, e con sommessa e tremante voce gli disse: — Voi siate per mille volte il ben tornato — e perché alcuni venivano per la contrada, non ebbe ella ardire di fermarsi, ma passò di lungo, credendo fermamente che colui che in porta era fosse il suo Bernardino. Giacomo, per esser di poco avanti tornato da Roma, portava ferma openione che la donna l’avesse salutato perché prima che egli andasse a Roma fosse di lui innamorata. Nondimeno non gli sovveniva che di esso ella mai avesse contezza alcuna. E varie e varie cose sovra ciò pensando, né mai al vero apponendosi, non sapeva che si dire. Onde essendo tornato in casa, disse sorridendo a Gregorio suo fratello che era dottore: — Non sapete voi che una bella gentildonna giá s'è di me innamorata, e due volte in meno di mezz’ora m’ha dati i piú dolci saluti del mondo? Ma il bello è che io non la conosco, e per essermi trovato solo in porta non le ho potuto mandar dietro nessuno dei servidori per ispiar dove se ne giva. E quasi credo che se io la rincontrassi che forse non la conoscerei. — Oh, — disse Gregorio, — pigliati pur buono in mano; perché sei stato qualche giorno a Roma, pensi che ciascuna donna che ti vede sia di te innamorata. Altro ci vuol, fratellino. — E cosí parlando tra loro passavano il tempo. Ora madonna Lucrezia, portando ferma openione che colui che in porta salutato aveva fosse Bernardino, e forte dubitando che egli fosse seco in còlera, per meglio di questo chiarirsi, fece l’usato segno ad una finestra, che far soleva quando Bernardino deveva andarsi a giacer con esso lei; ma ella era molto longe da mercato, perciò che Giacomo non pose fantasia a segno, e ancora che veduto l’avesse, che sapeva egli che farsi? Veggendo la donna che la notte il suo Bernardino non compariva, dolente oltra misura, non faceva se non piangere la sua sciagura, né si poteva immaginare in che cosa il suo amante avesse offeso giá mai. Onde senza dubio teneva per certo che egli, in Vinegia innamorato, piú di lei non si curasse. Deliberossi adunque di chiarirsene in tutto e veder