Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1910, I.djvu/230

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novella xvii 227

e mal talento contra le donne, e volendosi partire, Ferrante al padrone rivolto disse: — Lasciaremo noi questi panni qui? Non li lascierò giá io, siano mò di chi si voglia. — Non voleva Bernardino che i panni si levassero, ma Ferrante gli prese insieme con la scala, ed uscirono de l’orto. Poi messosi in collo le due scale, ed i panni sotto il braccio, disse Ferrante: — Al corpo che io non vo’ dire, egli sarebbe ben fatto che noi facessimo levare tutti i nostri servidori di casa, e prender l’arme e far un mal giuoco a costoro che sono con le donne. — Cosí parlando di questo, arrivarono a casa, ove sviluppati i panni e manifestamente conosciuto che erano di messer Gregorio e di Giacomo, fu mal contento Bernardino che la scala si fosse levata. Era giá quasi l’alba, il perché essendo ora di levarsi, i dui fratelli, lasciate molto malcontente le donne che ingannate si conoscevano, se ne scesero a basso, e non trovando né scala né panni, dolenti e pieni di meraviglia, con gran fatica a la meglio che puotero salirono il pergolato, ed indi si lasciarono dietro al muro cader giú, né altro male si fecero, se non che alquanto si scorticarono le gambe, per esser senza calze. Erano a pena in terra, che Bernardino e Ferrante, venendo con frettoloso passo, gli arrivarono sopra con i panni e la scala. Chi gli avesse veduti in viso, non so qual di loro avessi trovato piú smarrito o piú pieno di vergogna, perciò che tutti quattro erano ad un termine. Ora, senza perder tempo, tutti di brigata se ne tornarono a casa. Bernardino fieramente si doleva di Giacomo, che con la sembianza del volto si fosse finto esser Bernardino ed avesse la sua donna ingannata. Giacomo si scusava, dicendo che giá mai non aveva inteso che egli fosse de la donna innamorato; ché se saputo l’avesse, non si sarebbe seco domesticato. Messer Gregorio alora postosi in mezzo ai fratelli disse a Bernardino: — Deh, fratel mio, se Dio ti salvi, dimmi come e quando cominciasti a domesticarti con costei, ché di Giacomo come il fatto sia seguito so io troppo bene. — Bernardino, fattosi da capo, narrò puntalmente tutta l’istoria del suo amore come era avvenuta. Messer Gregorio alora narrò loro come egli aveva ragione di rammaricarsi piú che essi, perché prima di loro era stato de la donna amante, e gli