Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1910, I.djvu/321

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318 parte prima

star allegramente e quando desinava o cenava di varie cose a ragionare. Alora egli parola non disse giá mai, ma, presi dui o tre bocconi, da mensa si levò e rientrò in camera, tuttavia avendo negli occhi de la mente la veduta fanciulla. Restarono i suoi de la casa pieni d’ammirazione veggendo questo insolito modo di vivere; di modo che, non sapendo che altro imaginarsi, pensarono che egli fosse de la persona mal disposto. Non vi fu perciò chi ardisse domandarlo che cosa avesse o se si sentiva male. Egli tutto quel giorno non usci di camera ed a la cena fece come al desinar fatto aveva. La notte poi, non potendo per via alcuna dormire, ma sempre con la mente e con i pensieri essendo fitto in contemplar la sua bella fanciulla, diceva tra sé: — Onde mi vien questo che io sia tanto immerso in pensare a la beltá de la giovane che stamane vidi in chiesa, che a cosa altra che sia non possa piegar la mente? Io non so chi la giovane si sia, se è nobile o no, se è gota o romana. Ma che dico io, sciocco ch’io sono? Debbo io dubitar giá mai che ella non sia nobilissima? Ella certissimamente non può esser se non nata di nobilissimi parenti. E come averebbe Iddio posto tanta bellezza e tante meravigliose doti in persona vile? E quantunque ella si ritrovasse nata di parenti ignobili, se Dio l’ha fatta nobile e dotata di tante vertú, chi sará oso chiamarla ignobile? Se è romana scesa di sangue romano, questo le basta a renderla nobilissima. Se è di stirpe gotica, ella non può esser se non figliuola di soldato, e la milizia nobilita chiunque segue l’arme e quelle lodevolmente essercita. Si che io non debbo temere di ricever onta se costei amo. — Questo tanto discorreva tra sé l’appassionato ed amoroso giovine, perciò che appo i goti era approvata consuetudine che nessun nobile si devesse non solamente non maritare con donna ignobile, ma era riputato biasimo grande a chi, nato di stirpe nobile, carnalmente si mischiasse con donna di basso legnaggio. Ora, stette tutta la notte il tormentato giovine in lunghi e vari pensieri, e quanto piú pensava tanto piú sentiva accendersi de l’amore de la veduta fanciulla. Onde, venuto il nuovo giorno, bramoso egli di sapere chi fosse il padre di quella, ebbe la fortuna in questo favorevole,