Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1910, I.djvu/393

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390 parte prima

castello de la madre de la giovane, ove anco era la madre di don Diego con nobile e bella compagnia. Quivi fatto lo sponsalizio come è costume, attesero a le feste ed ai piaceri, e la seguente notte i dui sposi consumarono il santo matrimonio e attesero poi a viver sempre allegramente, spesse fiate con dolcezza ricordandosi degli affanni passati, parendo tuttavia dapoi ad essa Ginevra che non fosse possibile che ella fosse stata sí rigida, sí renitente e si ostinata, come conosceva che fu. Ogni volta ancora che accadeva parlar col signor Roderico, che spesso accadeva, ella infinitamente quello ringraziava de l’infinito obligo che confessava avergli. Ma io non so, se questa giovane fosse capitata a le mani d’un perugino, se egli avesse avuta la pazienza che ebbe il signor Roderico in tanta ostinazione de la donna.