Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1910, I.djvu/392

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novella xxvii 389

perciò che quello di gran lunga ogni mio poter sormonta. E conoscendo quanto m’amate, io vi prego che mi facciate una grazia che sará per ubligarmi piú, se piú si può. Voi la vostra mercé avete per me fatto piú assai che io stesso fatto non averei. Sarete adunque contento ri menar questa mia signora a casa sua e farle quella compagnia che a una vostra sorella fareste, imperò che durissimo mi è vedermi da lei sprezzare, che io piú che la vita amo, ma m’è molto piú grave e noioso vederla per me in doglia. Pertanto, a fine che ella de la sua pena piú tormento in me non accresca, vada ove piú le piace. Ché io a finire i miei brevi giorni in questa selvaggia caverna resterò con questa contentezza che ella sia fuor di travaglio. — Mirabilissime sono le forze de l’amore quando egli adoperar le vuole, e spesso le cose che paiono impossibili fa lievi e facili. La giovane, che tanta servitú e tanta miseria in quanta vedeva il suo amante e la morte che innanzi agli occhi volar si vedeva non avevano potuto piegare, a queste ultime parole di don Diego, aperti gli occhi de l’intelletto, l’aspra sua durezza ruppe, e conosciuta la vera fede e fermezza de l’amante, a quello si gettò al collo ed amaramente piangendo stette buona pezza senza poter dir parola; poi basciandolo gli chiedeva perdono. Qual fosse in quel punto l’allegrezza di don Diego, pensilo chi ama e a simil affanno si trovasse. Fu di tutti insieme il piacer grandissimo. In quel punto medesimo il signor Roderico, consultato il tutto con don Diego e con la giovane, mandò un suo fidato a le due madri, da le quali era conosciuto, e loro mandò a dir quanto intendeva che si facesse. Dapoi di brigata desinarono, e dopo il desinare montarono a cavallo e in quattro di arrivarono al luogo del signor Roderico. Le due madri avuta la buona nuova dei figliuoli ed inteso l’animo loro cominciarono a dar voce che don Diego e Ginevra la bionda si fossero di consentimento l’un de l’altro partiti e stati ad un castello del signor Roderico, ove insieme s’erano maritati. E cosí diedero ordine a far le nozze sontuose e belle con grandissimi apparati come a la nobiltá e ricchezza loro era conveniente. Dato adunque ordine al tutto, andarono i dui amanti col signor Roderico al