Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1910, II.djvu/178

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NOVELLA XLVI 175 discerner il lor utile e ciò che a quelli è necessario, quando la tenera età sarebbe capace di apparare tutto quello che gli fosse insegnato; che poi, alora che sono giunti gli anni dèi co¬ noscimento di ciò che loro fa di bisogno, sono di modo gli uomini a disciplinarsi o ne le lettere o in qual si voglia arte inetti che di rado avviene che alcuno riesca a perfezione. Né perché si veggia talora qualcuno riescere si deve dedurre in consequenzia, perciò che cotestoro sono pili rari che i corbi bianchi, ed una rondinella che appaia non fa però primavera. Ma io mi sono lasciato trasportar lontano da ciò che dir voleva, cioè che i letterati sono adesso in poco prezzo mercé del mondo che è giunto a l’ultima feccia d'ogni bruttura. Non crediate però, come vi ho di già detto, che sempre fosse cosi. Onde lasciando la memoria dei tempi antichi e ciò che circa questo i buoni autori n’hanno scritto, io vi vo’ narrare un bellissimo atto che una grandissima donna in onorar un uomo dotto nei tempi dei nostri avi gentilissimamente fece. Il che a me pare che meriti esser a la memoria di quelli che verranno consacrato. Dicovi adunque che Carlo settimo re di Francia ebbe un figliuolo chiamato Luigi, che poi fu Luigi undecimo di questo nome, il quale fu quello che in tutto liberò il reame di Francia da la lunga e rovinosa oppressione degli inglesi che il detto regno per la maggior parte avevano arso e quasi distrutto; ed oltra questo di modo castigò i baroni ribelli che erano per l’occorse discordie avvezzi a vivere in licenziosa libertà, che non vi rimase barone o signore, per grande e poderoso che si fosse, che ardisse di far motto né parlar quando vedeva un ministro di corte, perciò che voleva esso Luigi che agli ufficiali suoi fosse la stessa rive¬ renza avuta che a la presenza sua si deveva avere. Ora essendo egli ancora delfino di Vienna, titolo e prencipato dei primoge¬ niti dei regi di Francia che a la corona succedono, prese per moglie madama Margarita figliuola del re di Scozia, donna di bella persona e di real presenza e molto costumata e ricca d’al¬ tezza d’animo e di sottili avvedimenti, e di tutte quelle doti or¬ nata che a reali donne come ella era convengano, che in vero a quei tempi portava il titolo de la più vertuosa ed avveduta