Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1910, II.djvu/20

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novella xxxiii 17

sorella da maritare, disse il partito piacerli, ma che non si poteva risolvere determinatamente fin che Claudio suo figliuolo, che a Roma era ito, non ritornava, e che oramai deveva esser di ritorno. Camilla, avendo intesa la risposta del padre, tenne la cosa quasi per fatta, pensando che ’l fratello anch’egli se ne sarebbe contentato. Ed essendo di giá inclinata a l’amore di Livio, cominciò ad amarlo ferventissimamente, e di modo di lui s’accese che non meno ella amava lui che egli facesse lei. Ora, mentre che Claudio tardava a tornare da Roma a Cesena, i dui amanti molte volte parlarono insieme, e cercando d’ammorzar in parte le loro ardentissime fiamme piú le accesero, e un’ora pareva loro un anno che Claudio venisse. E andando pure il ritorno a la lunga, tanto insieme si domesticarono che per parole di presente si presero per moglie e marito, aspettando di consumare il santo matrimonio che Claudio fosse tornato, il quale non dopo molto ritornò. Tornato che fu, il padre parlò seco del parentado che Livio ricercava. Ma Claudio, che che se ne fosse cagione, mostrò molto d’adirarsi, ed allegando certe sue ragioni al padre a ciò che il parentado non si facesse, indusse il vecchio ne la openion sua. Il che dagli amanti inteso, fu loro di grandissimo dispiacere. E perché pare che come una cosa è vietata piú si desideri, Livio e Camilla sommamente desideravano d’esser insieme e godersi amorosamente, dicendo tra loro: — Noi siamo pur maritati e che ciò non sia esser non può. Pertanto come fará mio fratello che tu non sia mio marito? Ma se tu vuoi far a mio modo, tu verrai questa notte a giacerti meco, e poi provederemo al rimanente. La mia fante è consapevole del tutto e t’aprirá l’uscio del giardino a le tre ore di notte. — Rimase con questa conchiusione Livio tanto lieto che esser non poteva piú, e a l’ora ordinata lá se n’andò, e in camera lietamente da Camilla raccolto, quella abbracciò e cominciò a basciare ed ella lui, di modo che tanta allegrezza a Livio occupò il core che da soverchia gioia soffocato in braccio a Camilla mori. Il che ella veggendo, piena d’amarissimo dolore, chiamò la fante e con essa lei tutta lagrimosa si consegliava ciò che fosse da fare. Ed ecco che si fiero dolore le strizzò il core che la sfortunata Camilla cascò morta a dosso