Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1910, II.djvu/327

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324 PARTE SECONDA Monsignore sentendo queste bravate, in questa manieragli disse: — Uomo da bene, voi séte fortemente ingannato, perché io non sono colui che voi andate cercando e m’avete preso in fallo. Miratemi bene nel viso e conoscerete Terror vostro, ché 10 sono altri che voi non v’imaginate. — Ma poco profitto del suo dire traeva, perché il tedesco stava pur ostinato e non voleva a modo veruno conoscerlo, tenendo sempre replicato che voleva i suoi danari. Puoté monsignore dire e ridire: — Io non ho a far nulla con voi né mai a me vendeste cavalli, — che niente gli giovò. A la fine veggendo il tedesco che il contender andava in lungo, comandò ai sergenti che più non attendessero a parole che colui si dicesse, ma che Io prendessero; di modo che monsignore a mal grado suo fu preso e menato fuor di camera ne la sala. Era quivi il resto degli sbirri adunato per menar via a la corte il preso monsignore. 11 che egli veggendo e parendogli troppo duro non tanto per rispetto di se stesso quanto per l’onor de la donna che si sapesse publicamente che egli in casa di lei fosse stato preso, tornò di nuovo a dir al tedesco: — Voi v’affaticate indarno certamente, perché io non ho a far nulla con voi né so chi vi siate. E se io ho comprati cavalli, io sempre gli ho a danari contanti pagati. Ma vedete un poco se io son colui che dite esser vostro debitore o no, e vi chiarirete che io non son quello che voi andate cercando. — Onde per fargli fede di quanto diceva, cavatasi di capo la cuffia de Toro che egli la notte in simil diporti soleva mettersi, mostrò loro una gran chierica e disse: — Parvi ch’io sia quel debitore che andate cercando? Andate, andate e ricercatelo altrove, e lasciate starmi. — 11 tedesco imbriaco da la còlerà e forse anco dal vino e non bene riconoscendo se il prigione fosse il suo debi¬ tore o no. — Vedi — disse — che bel tratto è questo I Al corpo di Cristo, che queste tue arti ti recheranno poco profitto. Tu ti sei fatta far la chierica in capo per non poter esser convenuto in giudicio; ma questo tuo pensiero nulla ti gioverà, ché avendo tu moglie come hai, tu non puoi esser né prete né frate. A dirti 11 vero tu non ti sei apposto a ciò che ti bisogna. Pagami i miei cavalli e le spese che ho fatto, secondo che per il tuo scritto