Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1910, II.djvu/329

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326 FARTF. SECONDA peggio te ne potrebbe avvenire di quello che tu pensi; e resta sicuro che se Momboiero s’avesse potuto imaginare che costui qua entro si fosse trovato, che mai non li averebbe concesso questi fanti, i quali ti furono dati per pigliar Ambrogio e non altri. Costui è uomo che si di leggero non si scorderà questa ingiuria e ti potrebbe far fare un di uno scherzo che ti spiace¬ rebbe. — 11 tedesco riscaldato sul fatto e più cruccioso che la mala ventura e dolente d'aver fatta la spesa indarno, insieme col capitano s’accostò al prigione e gli disse: — Io non so chi tu sia, ma per quello che mi dice qui il capitano, mi sembra che tu sia gentiluomo e prelato. Pertanto tu devi aver riguardo al’onortuo ed al biasimo che te ne può seguire. Tu dei altresì non meno curar l’onore di questa donna che mostri che tu ami, ed averlo caro quanto la vita propria. Io mi credeva che tu fussi il marito suo, mio debitore, e per questo t’ho io fatto far prigione. La spesa è fatta, né perché tu non sia quello ch’io mi pensava vorranno costoro un quattrino meno del pagamento che ho promesso loro. Pertanto poi che tu invece del mio de¬ bitore mi sei capitato a le mani, io non vo’ che tu ti parta che almeno tu non mi paghi le spese che ho fatte in condurre co¬ storo qui. Si che disponti a questo e fa’che vengano i danari, altrimenti ti giuro che come sia giorno anderò per tutto Milano publicando il fatto come sta. E se bene io non so il tuo nome, svergognerò almeno la tua innamorata, avvengane poi ciò che si voglia. E contra voi, capitano, a la presenza di costoro pro¬ testo d’ogni danno che ne patisca, se voi non mi rendete il mio prigione, perché io non vi credo cosa che mi dichiate e porto fermissima openione che cotestui sia il mio debitore. Io lo voglio come sia giorno farlo menar legato a le prigioni. Pensi mò egli che onore a lui e a la donna sarà come si sappia. — Voltatosi poi a monsignore disse: — Questa è l'ultima conchiusione: che io vo' essere pagato di queste spese. Ma nel vero tu non sola¬ mente doveresti sodisfarmi de le spese, ma mi deveresti anco pagar i cavalli. E non ti meravigliare di quanto ti dico. Il marito de la tua donna ha avuto i miei cavalli e a suo piacer cavalcati quando ha voluto. Tu invece di lui cavalchi la sua moglie quando