Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1910, II.djvu/330

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NOVELLA 111 3*7 in destro ti viene e godi del suo amore. Perché adunque in cambio di quello non mi dèi pagar i cavalli ? — Mossero a risa queste parole del tedesco tutti i circonstanti, e monsignor anco non si puoté contenere che di cosi piacevol argomento e- in¬ duzione arguta non ridesse. Ora le parole furono moltiplicate pur assai, stando per lungo spazio in grandissima contesa, non volendo monsignor pagar cosa alcuna e il tedesco non essendo disposto a lasciarlo se non pagava le spese. A la fine veggendo il capitano che senza costo non si sarebbe mai a capo di co- testa fastidiosa lite venuto, essortò il proposto che a quei fanti alcuna cosa donasse. Il proposto dubitando che la cosa in modo non si divolgasse che poi non se le potesse provedere, elesse per minor inale di sodisfar al tedesco pagando le spese fatte in quei fanti, a ciò che la cosa non andasse più in lungo. Onde col mezzo del capitano mandò per un suo agente e fece recar quella somma di moneta che fu di bisogno. E cosi de le mani di quei sergenti si liberò, con speranza di far tante poste e correr a vettura che rifrancarebbe i suoi danari. Che egli li abbia fin qui rifrancati, io non so: so bene che ancora va per le poste tutto il di ; e ben che il marito tornasse e poi al tedesco sodis¬ facesse, seppero gli amanti far di modo che Ambrogio mai de l'accidente occorso niente seppe.