Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1911, IV.djvu/152

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


NOVELLA IV «49 d'oro. E messo ordine a quanto fare intendevano, fece Pietro far dui gran coltelli e di modo aguzzare che radevano, dei quali uno ne diede al Nasone e l’altro ritenne per sé. Pietro era molto pratico ne la casa de la zia,"perché spesso v’andava, e ancora che ella più non gli volesse dar danari, nondimeno egli frequentava tuttavia l’andarla a vedere e a mangiar spesso seco. Mori in quel tempo il vero padre de la patria nostra, il se¬ renissimo prence messer Andrea Grito, duce sapientissimo, al quale successe messer Pietro Landò del mese di gennaro. So¬ gliono i nostri signori veneziani ne la creazione del nuovo duce fare per segno d’allegrezza di gran giuochi e trionfi in piazza di San Marco, dove concorre tutta la città. Sapeva Pietro che sua zia non v’andarebbe, avendole domandato se a cotale festa andar intendeva ed ella rispostogli di no, perché alquanto era cagionevole de la persona per un catarro che dal capo le distil¬ lava. Il perché, non smosso punto dal suo fiero talento, deliberò egli il giorno de la festa di mandar ad essecuzione il suo scele- rato pensiero d’ammazzar la donna e non perder cosi oportuna occasione, onde avverti Gian Nasone che a la prima ora de la notte si ritrovasse a la casa de la zia sul « campo », come noi costumiamo dire, di San Maurizio, luogo nel corpo de la città assai frequentato, ove egli, che in casa saria, l’attenderebbe e gli darebbe il tal segno quando devesse poi entrare. Ora circa le ventiquattro ore andò Pietro a trovar la zia, che in casa era con una sua figliuola di dodici in tredici anni e un figliuolino di circa sei anni e una massara. V’era anco alora un calzolaio che in casa praticava. E perché tutto il giorno era nevicato assai forte, la massara discese a basso per spazzar la neve di¬ nanzi a la porta. Smontò anco il calzolaio insieme con la fantesca e seco s'intertenne alquanto, ragionando fuor di casa su la «fondamenta», come quivi si dice. Pietro non volle altrimenti aspettar il Nasone, ma finse d’aver bisogno di far qualche suo servigio e, smontato a basso, serrò la porta, veggendo che an¬ cora la massara cicalava col calzolaio, di modo ch’ella rimase fuor di casa. Tornò poi subito su, ed avendo seco portato il tagliente coltello, in un tratto svenò la zia e, passato in un’altra '