Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1911, IV.djvu/153

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5° PARTE TERZA camera ove la figliuola col picciolo fratello faceva suoi giuochi puerili, ivi medesimamente, privo d’ogni umanità e compassione, antropofago più tosto o cannibale che veneziano, quelle picciole creature senza pietà ancise come dui agnellini. Sceso di poi a basso, apri la porta e di dietro di quella si appiattò, aspettando che la massara entrasse; la quale come ebbe spazzato entrò dentro, e cosi subito non se n’avvedendo fu da Pietro con una gran ferita su la testa morta. Fatto questo, tornò egli a fermar la porta, e montato di sopra, sapendo qual era la cassa dei danari, presa la chiave di quella, che la sventurata zia aveva a la cintola, a suo bell’agio pigliò quanti danari ci erano, che ascendevano a mille ducati, e tutte le gioie con alcuni argenti. Ed empitosi le maniche de la veste che « a gomito » a Vinegia si chiama, discese a basso, ed inchiavata la porta, partendosi trovò il Nasone che secondo l’ordine dato aspettava il segno. A cui Pietro disse: — Andiamo, compagno, perché io ho espe- dito il tutto, — e narrògli il modo che tenuto aveva. Ed in questo ebbe favorevole la fortuna, con ciò sia che mai non ri¬ scontrarono persona. Indi a lo splendore del lume de la luna numerò Pietro al Nasone i cento ducati che promesso gli aveva, e caldamente lo pregò che tenesse la cosa segretissima e an¬ dasse via e non ritornasse per alcuni mesi a Vinegia. E cosi chi andò in qua e chi in là di lor dui. Il calzolaio che era in casa de la vedova quando Pietro vi giunse, come avete udito, e con la massara scese a basso, abitava quivi vicino e talora soleva far alcuni servigetti a la donna, e quella sera deveva portarle de le candele per uso de la casa. Ma essendo stato a veder la festa che a San Marco si faceva fin circa le tre ore de la notte, comprato le candele, le portò a la donna. E giunto a la casa, picchiò a la porta due e tre volte molto forte, e non sentendo chi gli rispondesse, pensò la donna esser ita con Pietro, che lasciato aveva in casa, a cena con suoi parenti, essendo la costuma dei veneziani la invernata di cenar molto tardi. La matina poi, levato già il sole, ritornò il calzolaio a portar le candele; ma conoscendo che persona non era in casa, perché nessuno al picchiare che forte faceva dava risposta, restò fin