Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1911, IV.djvu/161

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ò '58 PARTE TERZA che in quell'¡stesso punto senza mettervi indugio veruno si levasse su e dietro a lui andasse. 11 che recusando ella di fare, Lucio, di furor pieno ed entrato in superbissima còlerà, comin¬ ciò furiosamente a lacerarle le vestimenta a tomo, ed avendole fatto restar le spalle alabastrine nude, senza alcuna compassione di tal maniera la flagellò, che da ogni banda correva il sangue e di molte gravi piaghe e profonde rimase la vergine ferita. Né crediate, signori miei, che ella punto si smovesse dal suo fermo proposito. Con tanta fortezza d’animo ella le impresse piaghe sopportava, che mai non fu sentita mandar fuor voce alcuna di dolore né lamentarsi con gemiti od in altro modo. Ma il povero padre e la misera madre, a si fiero e miserando spettacolo da interna e parental pietà commossi, dirottamente piangendo, poi che s’avvidero né pregando né piangendo di poter liberar la figliuola da le mani di quel crudelissimo mostro, cominciarono con alta voce a chiamare e implorar il soccorso e l’aita dei dèi immortali e degli altri uomini, parendo pur loro che imme- ritamente fossero vessati e afflitti. Alora il superbo e inuma¬ nissimo barbaro, e da l’ira e dal vino furiosamente commosso e agitato, nel paterno grembo la costantissima vergine, con un coltello svenandole la candidissima gola, subito ammazzò. Non solamente il perfido e crudo tiranno, udita cosi non più usata sceleraggine, non volle per via nessuna punire chi l’aveva com¬ messo di tanto orrendo misfatto, mostrando averlo più caro che prima; ma in quei cittadini i quali si fiera crudeltà vitupera¬ vano divenne più fiero e più crudele assai che non soleva. Onde una gran parte di loro ne la publica piazza fece tagliar in pezzi, come si fanno al macello le pecore e i vitelli, e l’altra parte condannò a perpetuo esilio. Di questi banditi, ottocento in Etolia, provincia vicina a 1’Epiro, che oggi Albania si dice, se ne fug¬ girono. Questi cosi fuor de la patria discacciati ebbero mezzo di far con ogni instanzia pregar Aristotimo che si contentasse di permettere che le mogli loro e i piccioli figliuoli andassero a tro¬ vargli in Etolia; ma si cantava a sordo e le preghiere furono sparse al vento. Tuttavia — tosto udirete la cagione — indi a pochi giorni mandò per tutta la città un suo trombetta e fece