Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1911, IV.djvu/244

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NOVELLA XVIII 241 si raggirava, non si smovendo mai dal suo fiero proposito, avvenne che la fortuna le mise innanzi agli occhi il modo che molto a proposito le parve e sicuro per essequire l’intento suo e far al re ciò che egli a Comondo fatto, aveva. Era tra i cortegiani d’Alboino un giovine longobardo, figliuolo de la donna che lat¬ tato esso re aveva e nodrito, e ne le battaglie dava l’elmo al re, il quale Elmige da alcuni si chiama ed altri Almachilde lo dicono. Ed ancora che fosse giovine, era nondimeno molto sti¬ mato, avendo sempre dimostro ingegno e valore. Con questo tanto seppe la reina operare e si lo persuase, che egli consenti ne la morte d’Alboino suo re. Ma perché dubitava che solo non potrebbe a tanta e si perigliosa impresa dar fine, essortò la reina che inducesse Perideo, uomo di tutti i longobardi fortissimo, che a cotal effetto volesse per compagno ritrovarsi. Ma non volendo Perideo a tanta sceleraggine acconsentire e dubitando Rosimonda che egli il tradimento non discoprisse, sapendo che con la donna che le vestimenta sue governava spesso si gia¬ ceva, la indusse che per la vegnente notte desse l’ordine a Perideo di giacersi seco. La reina in luogo de la sua donna con Perideo si giacque. Dopo il commesso adulterio Rosimonda a l'adultero si diede a conoscere, e a lui, che spaventato era, rivolta disse: — Tu vedi, Perideo, ciò che contra l'onore d’Alboino hai com¬ messo, e che pena ti si deve. Perciò disponti o d'ammazzar lui o vero esser da lui crudelmente anciso. — Perideo, conosciuto l'inganno, ciò che volontariamente non aveva voluto promettere, sforzato da la paura promise. Non contenta adunque la reina d'ammazzar il marito, prima che morir lo facesse, volle man¬ darlo in Cornovaglia. Soleva Alboino da merigge corcarsi in letto e dormire. 11 che un giorno facendo, comandò Rosimonda che ciascuno si ritirasse e non si facesse in palagio strepito, perché il re si sentiva indisposto e voleva riposare. Levò de¬ stramente fuor de la camera tutte Tarmi del re, eccetto la spada, la quale, a ciò che il marito non se ne potesse prevalere, stretta- mente con il fodro collegò e al capo del letto lasciò. Poi intromise la scelerata donna dentro la camera Elmige e Perideo armati. Destatosi Alboino e conosciuto il manifestissimo periglio, diede M. Bandkllo, Novelle. 16