Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1911, IV.djvu/274

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NOVELLA XXI legate le mani di dietro. Lasciolla il crudele su la finestra un pezzo, che tanto gridava che quasi era divenuta roca; poi con un coltello le segò le vene de la gola e quella d’alto a basso lasciò tombare. I gridi erano grandissimi di quelli di sotto e le lagrime infinite. Ora non ci essendo creature da mandare a basso, disse il crudelissimo omicida: — Rinieri, grida pur, se sai, e piangi quanto puoi, ché il tutto farai indarno. Credi tu forse che ciò che io ho fatto non l’abbia prima tra me ben pensalo e provisto il modo che tu non potrai contra me incrudelire? Duoimi solamente che tu non sia stato a queste nozze, a ciò che non ci fosse restata reliquia dei casi tuoi. Ma vivi, ché sem¬ pre averai dinanzi agli occhi la mia vendetta e mai non pur¬ gherai il naso che di me non ti ricordi. Ed imparerai a le tue spese a flagellare i poveri servidori. — Detto questo, egli andò a la finestra che era verso il mare e, ad alta voce gridando, diceva: — lo moro contento, ché dei buffettoni e battiture a me date ho preso vendetta. — E questo dicendo, si gittò sovra quelli scogli col capo in giù e, fiaccandosi il collo, fu portato a casa di cento para di diavoli e lasciò il misero Rinieri erede di eterno dolore. Per questo io sarei di parere che l’uomo non si servisse di simil sorte di schiavi, perché di rado si trovano fedeli, e tutti per l'ordinario sono pieni sempre di succidume, mal netti, e puteno a tutte l’ore come caproni. Ma tutte queste cose sono nulla a par de la ferina crudeltà che in loro regna. -

\ I - IL BANDELLO a la valorosa signora GRAZIOSA PIA salute Avviene molto spesso che, quanto più l’uomo s’affatica per conseguir un suo desiderio, meno l’averà; e per lo contrario un altro senza affaticarsi otterrà l’intento suo. Onde questi di ra¬ gionandosi di questa materia in casa de la vertuosa signora vostra cognata, la signora Margarita Pia e Sanseverina, ove di conti¬ novo i più vertuosi e gentili spiriti di Milano si ritrovano, il nostro gentilissimo messer Baldassare Barza, poi che assai si fu disputato investigandosi la cagione di questa varietà, disse: — Signori miei, voi cercate, come fanno i modenesi, la luna nel pozzo, se vi pensate render la ragione di questi accidenti, ché credo io che solamente sia nel petto di chi ha di nulla creato il tut