Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1911, IV.djvu/347

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344 PARTE TERZA basso ed entrarono in un giardino e sotto un pergolato si mi¬ sero a passeggiare. Come il marito fu smontato e vide ne l'orto la moglie col dottore, altro male non pensando, disse: — Io po¬ teva ben aspettarvi ! — A cui subito rispose il dottore: — Io venni in chiesa e, non vi trovando, senza pigliar la mula, venni qui per la via del traverso, e trovai madonna qui nel giardino, che fortemente si meravigliò di vedermi con questa cappa. E quando voi entraste, io cominciava a dirle la cagione di questa muta¬ zione de le veste. — Adunque — soggiunse il buon uomo — noi ci siamo falliti per la via, perché io venni per mezzo il corso. — E più oltre non pensò. La donna alora disse al marito: — Io so, marito mio, che noi abbiamo uno studioso avvocato che, quando deveria studiare, va ingannando le povere donne. — E sapendo il bisogno del dottore, mandò a pigliar de le confe¬ zioni e portar vini preziosi, da far collezione, a ciò che messer lo dottore alquanto si ristorasse. Ma più riso che confetto in quella collezione si mangiò, ben che diversamente ridessero. Manda¬ rono poi a pigliar la mula del dottore, il quale a casa se ne ritornò, e più e più volte con la donna de la mutazione degli abiti rise. Non m’è paruto per buoni rispetti porre i nomi propri e massimamente quello de la donna, a ciò che messer lo dottore non perdesse il suo godimento e meco s’adirasse, avendomi più volte di questa beffa ragionato. Ma come siate ritornata a Mi¬ lano, io vi prometto farvela narrare da 1’¡stesso dottore, il quale sono certissimo che vi dirà il nome del marito e de la moglie, pure che voi gli promettiate di tenerlo segreto.