Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1911, IV.djvu/375

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


372 PARTE TERZA porta. Fu forza, se voleva cavare la giumenta del fango, che tagliassero tutte le cinghie e che levassero le barde con tutti gli ornamenti che la cavalla aveva a torno; il che essendo fatto, leggermente la cavalla usci del pantano, ma concia come po¬ tete imaginarvi. 11 gentiluomo, come vide la cavalla uscita del fango, tantosto la conobbe, e disse le maggiori villanie del mondo a colui che la menava via, e fu due o tre volte per rompergli il capo; pur si ritenne, e fece condurre la cavalla a casa. Udendo questo il Caruleio, ebbe modo subito di far fuggir quello che la cavalla menava fuori, e diede voce che quel ghiotto gli aveva rubate le barde e quei fornimenti per più copertamente poter condur via la cavalla. 11 gentiluomo cossentino, essendo sicuro che il governatore l'aveva fatta rubare e che voleva coprirsi il capo di frasche, essendo uomo molto sollazzevole, quel giorno ¡stesso fece far un paio di brache di tela molto grandi e tali che dentro vi arebbe capito assai agevolmente ogni parte di dietro d'ogni grossissimo cavallo. Fatte che furono le brache, essendo il governatore su la piazza, il piacevole gentiluomo, accompagnato da molti dei seguaci suoi, l’andò a ritrovare e cosi gli disse: — Signore, ieri io venni a supplicarvi che voi mi faceste restituire la mia cavalla, essendo certo che dai vostri rn’era stata involata. Voi la vostra mercé faceste far la publica grida, come si suole in simil fatto; ma da l’altra banda faceste vestir la cavalla e quella, travestita che pareva una maschera, fuor de la città con un vostro servidore mandaste per trasfu¬ garla. Ora l’effetto non segui secondo il desiderio vostro, perciò che voi sapeste farmi rubar la mia cavalla, ma non la sapeste poi celare. E per questo sono venuto a darvi consiglio ed aita, a ciò che una altra volta i vostri furti sappiate meglio nascon¬ dere. Eccovi queste brache, che io v’ho recate a ciò che, quando farete rubare qualche altra cavalla, possiate con queste farle co¬ prire le parti posteriori e nasconder il sesso. E cosi potrete più sicuramente rubare. — Il Caruleio senza fine si vergognò, né seppe si bene rispondere al cossentino, che tutti non si accor¬ gessero che egli il furto aveva fatto fare. E per l’avvenire si guardò da simil misfatti.