Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1911, IV.djvu/414

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


NOVELLA XLVII 4H chiamare il trombetta, ed agramente lo riprese, minacciandolo di peggio se altro più ne sentiva; di che messer Bernardo ri¬ mase molto ben sodisfatto. Il trombetta, che si vedeva solo e straniero e sapeva come in casi d'amore il Piccinino era severo e rigido, e dubitava di qualche scorno, deliberò entrar in casa di lei e levamela e andarsene via. Ed avendo pensato molti modi ed uno preso per ispediente, veggendo una matina messer Bernardo andar in San Tomaso a messa, egli subito andò in piazza e, trovatovi assai caria di legna, ne comprò tre e quelle fece condurre a casa del geloso, ed avendo già dato questo or¬ dine con la donna, ella apri la porta. Il trombetta volle che tutte le legna fossero riversate dinanzi la porta, di maniera che quasi tutto l’uscio restava coperto. Come il trombetta fu dentro, cosi cominciò amorosamente con la donna a prendersi piacere e da tre volte in su caricò l'orza. Poi, fattosi insegnare la cassa dei danari, quella ruppe e prese tutti quei danari che vi trovò, che era assai buona somma. Messer Bernardo, che mai non istava mezz'ora che a casa non venisse, udita che ebbe messa e fatti alcuni fatti suoi, mandò il -servidore in certi servigi ed egli se ne venne a casa. Quivi giunto, trovò il villano che nu¬ merava i danari de le legna e diceva che gli mancavano quattro ambrosini, e gli domandò che legna erano quelle e perché l'aveva dinanzi a la porta sua scaricate. — Messere — rispose il conta¬ dino, — io non so chi voi siate; ma il padrone di questa casa è entrato dentro, e m'ha fatto riversare qui le legna, ed io mi trovo mancare quattro ambrosini. — Qual padrone? — disse messer Bernardo. — Io sono il padrone, e non altri. Oh, questa sarebbe bella, ch'io avessi da un’ora in qua venduta la casa e noi sapessi ! Leva via queste legna di qua e non mel far dire due volte. Che diavolo è questo? io voglio entrar in casa mia, se vuoi e se non vuoi. — Il villano non si moveva, e meno i suoi che avevano le legna condotte. Di che messer Bernardo entrò ne la maggior còlerà del mondo e cominciò a gridare; — Guarda che si muovano questi asini gaglioffi ! che vi vengano mille cacasangui ! Fo voto a san Siro, se non levate subito queste legna, che io svenerò questi buoi! — Egli non aveva né