Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1911, IV.djvu/53

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5° PARTE SECONDA questo ribaldo? non vi pare egli che meriti mille forche? lo non conosco questo Romeo, ma io intendo che è gentilissima per¬ sona e che in casa sua si vive molto civilmente. E questo ribaldo non si vergogna dir male d'un uomo da bene e d’uno ne la cui casa egli ha il vivere. Pensate se è tristo. — Era Rocco tutto fuor di sé, mezzo stordito, né sapeva che dirsi. Medesi¬ mamente il Romeo, che sapeva esser vere le cose che de la sua miseria s’erano dette, senza prender congedo se n’andò, e il simile fece Rocco; di sorte che né l’uno né l’altro assaggiò boccone de la preparata cena, dove si disse che Rocco aveva fatta la zuppa, come si dice, per le gatte. Cenarono quelli che rimasero e con Isabella istessa risero pur assai, che si bene avesse saputo beffar Rocco e salvar se stessa.