Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1911, IV.djvu/54

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IL BANDELLO

al gentilissimo signore

il signor

angelo dal bufalo


Essendo noi, come sapete, questi di passati a Casalmaggiore, la valorosa eroina, la signora Antonia Bauzia marchesa di Gonzaga, avendo dal re cristianissimo comprato con danari de la sua dote quel castello, quivi fece le suntuose nozze de la molto gentile sua figliuola la signora Camilla Gonzaga nel marchese de la Tripalda, de l’onorata e reai famiglia dei Castrioti che molti secoli ha l’Epiro signoreggiato. Erano quivi i tre fratelli de la sposa, tre veramente magnanimi eroi, il signor Lodovico di Sabioneda, il signor Federico di Bozolo e la bontá ed amorevolezza del mondo, il signor Pirro di Gazuolo, con una onorevole compagnia di molti signori e gentiluomini. E per esser il caldo grandissimo, dopo che si fu desinato, essendo tutti in una gran sala terrena assai, secondo la stagione, fresca, o almeno de l’altre stanze assai men calda, s’entrò in un bellissimo ragionamento de la liberalitá e magnificenjfh d’alcuni grandissimi prencipi, e massimamente di quelli che, avuti i propri nemici ne le mani, non solamente loro avevano perdonato e donatogli la vita, ma gli avevano rimessi nei regni e domini giá perduti o datogli aiuto a ricuperargli. Dagli antichi si venne ai moderni e fu con generai lode da tutti sommamente lodato Filippo Maria Vesconte terzo duca di Milano, il quale avendo ne le mani per prigioni Alfonso di Ragona con altri re e tanti prencipi, baroni e signori, non solamente non fece lor pagare riscatto alcuno, ma onoratamente fece albergar ciascuno secondo il grado che aveva e con lauti e luculliani conviti molti di festeggiò, dando