Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1911, IV.djvu/68

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r NOVELLA LIV 65 quale, avvedutosi che esso Tenca le faceva la rota del pavone, devendo per suoi affari andar a Ferrara, la mise in casa di Bianca sua moglie e se n’andò a far i fatti suoi. Il Tenca, che le spie aveva per esser avvertito di ciò ohe Felice facesse, seppe che ella era con la moglie d’Angelo, e tanto fece che da lei e da madonna Bianca ottenne d’andarle a parlare la notte a le quattro ore. II che ottenuto, invitò Lione e gli disse: — Fratello, 10 vo' andar questa notte a parlar ad una mia innamorata; ma perché ci sarà di sua compagnia madonna Bianca moglie d'An¬ gelo Romano, io vorrei che tu venissi meco e che ti mettessi a far l’amore con essa Bianca ed intertenerla, a ciò che io abbia più commodità di parlar con la mia. — Lione disse che era presto a far ogni cosa, ancor che non conoscesse questa madonna Bianca. — Ella è molto bella — rispose il Tenca; — metteraiti pur in ragionamenti con lei, e mena le mani, ché il resto per questa volta non si potrà adoperare, perciò che noi le parlaremo, come si fa a le monache, ad una ferrata assai grande d’una finestra che risponde sotto il tal portico, — e glielo diede ad intendere qual era. Venuta l’ora, ancor che ci sia pena grandis¬ sima di portar arme e a quella ora andar senza lume, nondimeno essi, prese due arme d'asta e le loro spade, verso il luogo s’in¬ viarono senza trovar nessuno di quelli de la guardia. Quivi giunti, ascosero le lor armi dietro a certe panche che v’erano, e Ver- gilio Tenca con suoi ingegni s’aggrappò a la ferrata e su sali. Era la ferrata di quelle che sono sporte in fuori ed era assai alta, di maniera che l’uomo vi si poteva assai ben accommo- dare e ragionar con chi era di dentro. Erano già le due donne a la finestra che Vergilio attendevano; al quale, come fu su, madonna Bianca, che aveva sentito esser seco un altro, domandò chi fusse. — Egli è — rispose Vergilio — un vostro gran ser¬ vidore, compagno mio fidatissimo. — Salisca adunque anco egli — soggiunse la donna, — ben che io non sappia chi si sia. — E cosi Lione montò, dando la buona notte a madonna Bianca e a la compagnia. Ella disse che fosse il ben venuto, ma che non lo conosceva. E mentre che Vergilio parlava con la Felice, 11 buon Aquilino cominciò a dir a madonna Bianca che erano M. Handello, Novelle. 5