Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1911, IV.djvu/79

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76 PARTE SECONDA Con questo andò e picchiò a la porta. Venne la figliuola de la messaggera ed aprendo l'uscio disse: — Chi è là? chi bussa? — lo sono — rispose Lione — un cugino di madonna Bianca, che vengo da Castello San Pietro ove m’è stata data questa lettera da uri fratello de la donna che sta qui dentro. — En¬ trate — soggiunse alora la donna — e andate su, ché già è buona pezza che madonna Bianca vi aspetta. — E detto questo, fermò la porta. S’accorse a questo Lione che il parmegiano non ci era entrato e, salite le scale, ritrovò madonna Bianca tutta sola in una camera e cortesemente la salutò; ed entrò seco in ragio¬ namento e le disse de l’error de la messaggera, che a lui in luogo del finto cugino aveva parlato. La donna si scusò, get¬ tando la colpa sovra la messaggera che non aveva saputo dire, perché in effetto ella a lui l’aveva indrizzata. O si o no che fosse vero, mostrò Lione di crederlo e le disse: — Poi che cosi è, se voi m’averete per quel servidore che vi sono, mi coman¬ darle senza rispetto veruno tutto quello che conoscerete esser in mio potere di farvi servizio, perché mi trovarete sempre a’ vo¬ stri comandi ubidientissimo. — Dicendo queste parole ed altre cose assai a simil proposito, cominciò a basciar la donna amo¬ rosamente, la quale, facendo alquanto de la ritrosa, diceva che egli avesse rispetto a la donna che aveva menata seco e a quella di casa. Ma egli, oltra i baci, adoperando le mani per venir al godimento de l’amore de la donna, le diceva che sapeva molto bene che si poteva fidar di loro e che non voleva perder la tanto desiderata e attesa occasione; e riversatala sovra un let- tuccio, due volte seco giostrò. Fatto questo, la donna gli narrò la pessima vita che col marito aveva e come la roba con le puttane dissipava, e che più volte l'aveva date tante busse che con assai meno un somaro sarebbe ito da Bologna a Roma. E fieramente in braccio a Lione piangendo, il pregò che la volesse aiutare e levarle dinanzi dagli occhi il tristo del marito. Lione, confortata la donna con buone parole, largamente le pro¬ mise che pigliarebbe l’opportunità e che l’ammazzerebbe. E con questo entrarono a far la terza volta la danza trivigiana. Dopo Lione pregò la donna che, avendo questa comodità de la casa di