Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1911, IV.djvu/80

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NOVELLA LI V 77 quella buona donna, talora ivi si volesse ritrovare, ove dareb¬ bero, oltra il piacere che prendería ciascuno di loro, ordine ai casi loro, perciò che ella lo potrebbe talora avvertire ciò che il marito facesse e dove andasse. La donna, disse di farlo, e cosi Lione ben sodisfatto de la donna si parti, ma non già che avesse animo di voler ammazzar il marito di lei : ben desiderava, mentre che in Bologna gli conveniva dimorare, intertener la pratica de la donna e goderla, parendogli persona gentile, netta e molto « buona roba », come si dice, e che macinava gagliardamente. E cosi qualche tempo ne la pratica si mantenne. Due e tre volte assali Angelo, più per farlo fuggire che con animo di fargli male. Il che sapendo la donna, si teneva pur in openione che l’amante devesse ammazzarle il marito, e sovente si ritrovava con Lione a la casa de la buona messaggera, ove facevano buon tempo. Veggendo poi che l'effetto de la morte del marito non seguiva e desiderando ella per ogni modo di farlo morire, andò tanto inve¬ stigando che s’awcnne in uno scolare forlivese che era gran distillatore d'acque avvelenate, dal quale col prezzo del proprio corpo n’ottenne tanta, che in una cena avvelenò suo marito nel bere, il quale in un giorno, essendo subito fuor di sé uscito, mori misèrabilmente, senza che se gli potesse porgere in modo alcuno aita. La donna si mostrò fuor di misura dolente di questa morte, ed essendo il corpo del marito stranamente gonfiato, fu fatto giudicio da’ medici che egli fosse stato attossicato. La giu¬ stizia avendo fatto veder il corpo e non v’essendo accusatore alcuno, e la moglie lamentandosi che le puttane gliel’avevano avvelenato, credette che cosi fosse e fece essaminare la detta sua moglie, che altro non seppe dire se non che credeva cosi : che qualche puttana, per invidia l’una de l’altra, avesse cotal sceleraggine commessa. E tanto più la cosa fu creduta quanto che una di quelle puttane che Angelo teneva, subito che lo senti morto, se n’andò a Vinegia; il che diede gran sospetto a la cosa. Restata madonna Bianca in libertà e, per quello che segui, avendo promesso a lo scolare forlivese di prenderlo per marito, comin¬ ciò in certo modo a dar del grosso a Lione e non voler più sua pratica. E da lui essendo con lettere ed ambasciate frequentata,