Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1911, IV.djvu/87

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


84 PARTE SECONDA in quella metteva. Ma poi veggendosi si sovente innanzi agli occhi quella bellezza che tanto disiava godere, sentendo par¬ lar colei per cui moriva, e ricevendo servigio e cibandosi di mano di quella che più che le pupille degli occhi suoi amava e a cui mai non era stato oso di porger una preghiera; che la sua doglia ogni altra doglia avanzasse e che di continovo ne languisse, mi pare che io possa ragionevolmente credere. E chi dubita che egli sentendosi da quelle delicatissime mani di lei talvolta toccare, e quella appo lui sedere e tal fiata per pietà di lui sospirare e con dolcissima favella dirli che egli si con¬ fortasse e che se cosa alcuna voleva a lei la dicesse, ché ella il tutto per amor di lui farebbe; chi dubita, dico io, che egli in queste cose da mille pensieri combattuto non fosse, ed ora spe¬ rasse ed ora si disperasse, sempre poi conchiudendo prima mo¬ rire che le ardenti sue fiamme manifestare? E se a tutti i giovini, quantunque di mediocre e bassa condizione siano, duole ne la loro giovinezza lasciar la vita, che debbiamo d’Antioco pensare, il quale, giovine e di tanto e di cosi ricco e potente re figliuolo che aspettava, se campato fosse, esser dopo la morte del padre del tutto erede, eleggeva volontariamente morire per minor male? Io porto ferma openione che la sua doglia fosse infinita. Combattuto adunque Antioco da pietà, da amore, da speranza, da disio, da paterna riverenza e da mille altre cose, come nave in alto mare da contrari venti conquassata, a poco a poco man¬ cava. Erasistrato, che il corpo sano e libero ma la mente grave¬ mente inferma e l’animo da le passioni in tutto vinto vedeva, poi che assai tra sé ebbe sovra questo strano caso pensato, con¬ chiuse a la fine che il giovine per amore e per soverchio disio ardeva e che del male di quello altra cagione non ci era. Pen¬ sava egli che assai sovente dagli uomini prudenti e saggi l'ira, l’odio, lo sdegno, la malinconia e gli altri pensieri facilmente si ponno e simulare e dissimulare, ma che l’amore, se celato si tiene, sempre più ascoso nóce che fatto palese. E ben che da Antioco mai non potesse che egli amasse intendere, nondimeno, essendogli entrato in capo questo pensiero, deliberò per chia¬ rirsi meglio di stargli di continovo appresso e con sommissima