Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1911, IV.djvu/97

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94 PARTE SECONDA vennero a le mani facendo fatto d'arme, ove morirono uomini assai cosi de l'una parte come de l’altra, avendo perciò per lo più i fiammenghi il peggiore. Durò, mentre che Filippo visse, la guerra, e morendo la lasciò ereditaria a Luigi primogenito e a tutti gli altri suoi figliuoli. Essendo adunque il padre con tre figliuoli in campo e guerreggiando in un medesimo tempo con- tra gli inglesi e fiammenghi, che erano insieme collegati a la destruzione de la Francia, avvenne che la reina di Navarra Margarita e Bianca, moglie, come s’è detto, di Carlo, essendo un giorno insieme e lamentandosi de la lontananza dei mariti che erano ne l’oste, dissero che non credevano già che quelli si stessero con le mani a la cintola, ma che portavano ferma ope- nione che devessero darsi buonissimo tempo e prendersi piacere con ogni donna che loro venisse a le mani. E di questo più e più volte ragionando tra loro, la reina di Navarra, che era al¬ quanto più baldanzosa de la cognata, disse: — Signora cognata e sorella, noi tutto il di non facciamo che dire de le parole, e i nostri mariti fanno de’ fatti. Io so bene ciò che mi vien detto da chi viene da l'oste. Pensate pure, se bene sono su la guerra, che attendono ai diletti e trastulli, e non mancano loro femine con cui menano vita chiara; e di noi che qui siamo nulla loro sovviene, anzi quando hanno alcuna bella figliuola dicono che noi niente vagliamo a pari di quelle che si godono. Ma io so bene ciò che, per l’anima mia! meritarebbero. Non so mò quello che a voi ne paia, ché quando a voi ne paresse ciò che a me ne pare, mi darebbe l’animo che noi faremmo che qual dà l’asino in parete, tal ricevesse. Essi non si curano di noi, e noi deveremmo render loro pane per ¡schiacciata e meno curarsi di ciò che si facciano. Eglino fanno pur tutto quello che gli piace, o ne pigliamo dispiacere o no. E certamente che sa¬ rebbe lor’fatto il dovere che, poi che essi risparmiano quello di casa, noi con aita d’altrui lo logorassimo. Che ne dite voi, signora cognata? Parv’egli che noi in questa nostra fiorita gio¬ vanezza debbiamo esser trattate di questa maniera? — Madama Bianca udendo cosi ragionar la reina di Navarra, essendo anco ella desiderosa di giocare a le braccia con un gentiluomo che