Pagina:Bardi - Discorso sopra il giuoco del calcio fiorentino, 1580.djvu/10

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8 D I S C O R S O  S O P R A  I L  G I V O C O

[versione diplomatica]


tanti frutti di quella, tanto celebrati da tanti Filoſofi, e Medici, e Grammatici, & altri graui, e dotti ſcrittori, tutti nel calcio ſaranno per neceſſaria conſeguenza. Ciò ſono in ſuſtanza; fare il corpo ſano, e deſtro, e robuſto, & l'animo ſuegliato, e forte, e vago di virtuoſa vittoria. E da Horatio furo breuemente narrati in queſti versi.


    "                    L'oura che'l buon Romano ourar tanto ama
    "                    Frutti ſuoaui apporta
    "                    Alla Vita, alle Membra, & alla Fama.


Habbiamo inſino à qui ragionato del Calcio in generale, e detto l'origine, la eccellenza, e l'vtilità ſua: Appreſſo è da dire la ragione del nome, la diffinitione della coſa; il luogo, & il tempo del giuocare, il numero, la qualità, e l'habito de Giuocatori, l'ordinanza & i precetti del giuoco. I veri nomi delle coſe ſono quelli, che iſprimono la loro eſſenza: onde ſi dice, che i veri nomi de gl'huomini ſono i ſopra nomi, che per lor meriti, ò demeriti s'aquistano in conuerſando.


    "                    Voi Cittadini mi chiamaste Ciacco
    "                    Per la dannoſa colpa della gola: & c.


Il che faceua la paſſata etade aſſai piu volentieri che la noſtra non fa; non pure nelle priuate perſone: ma ne i Rè, e gran Signori. Filippo il Bello, Filippo il buono; Carlo ſenza Terra, e ſimili. E Platone fa vn lungo Dialogo detto il Cratilo: per prouare che i nomi ſono naturali delle coſe, e non poſti à caſo, ne à piacimento; e le poeſie s'intitolano del nome di quella coſa, ò perſona, che di tutta la fauola è l'importanza, e quaſi perno, e fondamento. Hora l'importanza di queſto giuoco e vincere; queſto ſi fà col far eſſere, cioê paſſare la palla ſopra lo ſteccato nimico; queſto fà per lo piu il Datore col pugno, auuenga, che con mano


[versione critica]


tanti frutti di quella, tanto celebrati da tanti Filosofi, e Medici, e Grammatici, et altri gravi, e dotti scrittori, tutti nel calcio saranno per necessaria conseguenza. Ciò sono in sustanza; fare il corpo sano, e destro, e robusto, et l'animo svegliato, e forte, e vago di virtuosa vittoria. E da Horatio furo brevemente narrati in questi versi.


    "                    L'oura che'l buon Romano ourar tanto ama
    "                    Frutti suoavi apporta
    "                    Alla Vita, alle Membra, et alla Fama.


Habbiamo insino à qui ragionato del Calcio in generale, e detto l'origine, la eccellenza, e l'utilità sua: Appresso è da dire la ragione del nome, la diffinitione della cosa; il luogo, et il tempo del giuocare, il numero, la qualità, e l'habito de Giuocatori, l'ordinanza et i precetti del giuoco. I veri nomi delle cose sono quelli, che isprimono la loro essenza: onde si dice, che i veri nomi de gl'huomini sono i sopra nomi, che per lor meriti, ò demeriti s'aquistano in conversando.


    "                    Voi Cittadini mi chiamaste Ciacco
    "                    Per la dannosa colpa della gola: & c.


Il che faceva la passata etade assai piu volentieri che la nostra non fa; non pure nelle private persone: ma ne i Rè, e gran Signori. Filippo il Bello, Filippo il buono; Carlo senza Terra, e simili. E Platone fa un lungo Dialogo detto il Cratilo: per provare che i nomi sono naturali delle cose, e non posti à caso, ne à piacimento; e le poesie s'intitolano del nome di quella cosa, ò persona, che di tutta la favola è l'importanza, e quasi perno, e fondamento. Hora l'importanza di questo giuoco e vincere; questo si fà col far essere, cioê passare la palla sopra lo steccato nimico; questo fà per lo piu il Datore col pugno, avvenga, che con mano


giamai