Pagina:Bardi - Discorso sopra il giuoco del calcio fiorentino, 1580.djvu/17

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D E L  C A L C I O. 15

[versione diplomatica]


mano in mano in tal diuiſa; Dopo tutti gl'Innanzi vāno gli Alfieri dinanzi, à i quali marciano i Tamburi della medeſima Liurea; appo gli Alfieri ſeguano li Scōciatori, dietro a i quali procedono li Datori innāzi, de i quali quelli del muro, come piu degni portano in mano la palla della Liurea, & per vltimi vengono in capo i Datori à dietro, doue girata vna volta la piazza ciaſcuno Alfiere ſi parte cō la ſua ſchiera alla volta del ſuo padiglion ſēcodo, ch'egi harà vinto, o perduto il Sole: Ma innanzi che ſiano le due ſchiere cōparſe in cāpo, ſiano aſſunti, & meſsi à ſedere ſopra vn'horreuole, & rileuato ſeggio, perciò fabbricato nel mezzo dell'vno de lati della piazza ſei gētilhuomini giuocatori antichi, iquali giudizio diano, ſopra qualūque controuerſia naſcere vi poteſſe: il che fatto ſi dia nelle trombe metendo à ordine la battaglia, ſecondo che di ſopra ſi è detto, e diaſi cominciamento al Calcio, delquale appreſſo ſi ragionerà particolarmēte, & diraſsi ſquiſitamēte l'vffizio di ciaſcuno giucatore. Il principio de fieri mouimēti del Calcio é il batter la palla; il che ſi vſa far nel mezo del cāpo da quel lato, che muro ſi chiama dou'è poſto alcuno ſegno, o di marmo, o d'altro, ilquale il mezzo a pūto dimoſtri. queſto battere è uffizio del pallaio, ilquale veſtito d’amēdue i colori della Liurea, come huomo di mezo giuſtamente la palla batte nel detto marmo ſi diritto, e ſi forte, che ſubito riſalti fra le due ſquadre de gl'Innanzi, che corrono al muro: alquale ancora tocca di tenere il campo fornito di quante palle fa di meſtieri, coſi dico s'vſa batter la palla: ma io crederei, ehe piu bello foſſe nel proprio cōtro del campo, cioè nel mezo della piazza, e non del muro, piantare il marmo, e quiui batterla nel mezzo de gl'Innanzi circonſtanti: ſi che in alto riſaltaſſe, & cadeſſe, perche ſarebbe piu bel vedere, il luogo ſarebbe più ragioneuole, & piu perfetto, & ridurremmoci alla uſanza anticha; onde traſcorſi ſiamo,


[versione critica]


mano in mano in tal divisa; Dopo tutti gl'Innanzi vanno gli Alfieri dinanzi, à i quali marciano i Tamburi della medesima Livrea; appo gli Alfieri seguano li Sconciatori, dietro a i quali procedono li Datori innanzi, de i quali quelli del muro, come piu degni portano in mano la palla della Livrea, et per ultimi vengono in capo i Datori à dietro, dove girata una volta la piazza ciascuno Alfiere si parte con la sua schiera alla volta del suo padiglion secondo, ch'egi harà vinto, o perduto il Sole: Ma innanzi che siano le due schiere comparse in campo, siano assunti, et messi à sedere sopra un'horrevole, et rilevato seggio, perciò fabbricato nel mezzo dell'uno de lati della piazza sei gentilhuomini giuocatori antichi, iquali giudizio diano, sopra qualunque controversia nascere vi potesse: il che fatto si dia nelle trombe metendo à ordine la battaglia, secondo che di sopra si è detto, e diasi cominciamento al Calcio, delquale appresso si ragionerà particolarmente, et dirassi squisitamente l'uffizio di ciascuno giucatore. Il principio de fieri movimenti del Calcio é il batter la palla; il che si usa far nel mezo del campo da quel lato, che muro si chiama dov'è posto alcuno segno, o di marmo, o d'altro, ilquale il mezzo a punto dimostri. questo battere è uffizio del pallaio, ilquale vestito d’amendue i colori della Livrea, come huomo di mezo giustamente la palla batte nel detto marmo si diritto, e si forte, che subito risalti fra le due squadre de gl'Innanzi, che corrono al muro: alquale ancora tocca di tenere il campo fornito di quante palle fa di mestieri, cosi dico s'usa batter la palla: ma io crederei, ehe piu bello fosse nel proprio contro del campo, cioè nel mezo della piazza, e non del muro, piantare il marmo, e quivi batterla nel mezzo de gl'Innanzi circonstanti: si che in alto risaltasse, et cadesse, perche sarebbe piu bel vedere, il luogo sarebbe più ragionevole, et piu perfetto, et ridurremmoci alla usanza anticha; onde trascorsi siamo,


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