Pagina:Barrili - Arrigo il Savio, Milano, Treves, 1886.djvu/102

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regolarmente, e non parla. Se parlasse....

— Lo mettereste al bando dell'impero? Io non lo credo; — rispose il conte.

— Avete torto a non crederlo, perchè sarebbe il primo dei miei doveri.

— Quand'è così, non insisto. Concludiamo dunque che il mio amico Giorgetti, accompagnando e tacendo.... Mi permettete, baronessa di dire tutto il mio pensiero?

— Bravo! Ne avete detto già tanto, e vi fate scrupolo di continuare?

— Ebbene, continuerò. Il mio amico Giorgetti, accompagnando e tacendo, non si guasta con voi, e passa per un felice agli occhi del mondo.

— Che gusto ci si trova?

— Più che non pensiate. Si vive di apparenza, quando la sostanza non c'è. Vedete? Se io potessi parere amato da voi, quasi quasi... non dico già per sempre, ma per dieci anni almeno, mi consolerei di non esserlo.

— Ecco un ragionamento che mi darà da pensare; —