Pagina:Barrili - Castel Gavone.djvu/289

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fuggitivo.

Che c'era egli di nuovo? Laggiù si picchiavano di santa ragione. Ma d'onde erano sbucati i nemici? San San Giorgio e Carretto! San Giorgio e Fregoso! Eran questa le grida che cozzavano insieme, come le mazze e le spade, facendo un chiasso indiavolato.

— Vi pigli un canchero! — brontolò Giovanni di Trezzo. — Il premio

sarebbe ancora in sospeso?... —

E lasciata la marchesana del Carretto in custodia a due uomini, corse colla sua gente dall'altra parte del castello, donde gli era giunto all'orecchio il fragor della pugna.