Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/102

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venne ad interrompere il filo de’ miei truci propositi.

— Le ho fatto pena, non è vero?

— Signora, che dice Ella mai? — risposi, scuotendo il capo, come uno che d’improvviso si desti. — E può credere che le sue parole....

— Le mie parole, — ripigliò essa, — hanno il torto di non esprimere chiaramente il mio pensiero. Ed Ella ha avuto forse ragione ad offendersi.

— Offendermi io? E di che? Sarei proprio uno sciocco impertinente, a pretendere che Ella.... Sì, lo confesso, ero un tantino imbronciato; ma non ci abbadi. Gli è un po’ di cattivo lievito che m’è rimasto delle mie bizze di fanciullo viziato. La prego, ne rida con me; perchè io non abbia a vergognarmene ora. Del resto, com’Ella vede, io non ho nulla; non posso aver nulla; s’immagini! —