Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/109

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tichi despoti credevano di avere direttamente da Dio quello di levar tributi d’oro, di sudori e di sangue, o di vedere la gente colla faccia nella polvere, quando passavano essi per via.

Intanto, di sotto alla risvolta del soprabito, in quello stesso modo che un malfattore avrebbe tastato la lama del suo coltello dietro un canto di strada, diedi un’altra sbirciata all’orologio. Ah! finalmente! L’ora assegnata per l’arrivo era giunta; la lancetta spaccava proprio il minuto. Volevo alzarmi per prendere la valigia; ma no (dissi pentito tra me), se lo facessi, costringerei forse la statua a voltarsi e a dirmi qualche parola di vana cerimonia. No, non voglio che ella entri per tal guisa in discorso, salvo nel punto ch’io dovrò inchinarmi a lei, per domandarle licenza di passare, poichè la stazione è dalla sua parte, a sinistra. Già, quanto a me, non le dirò nulla