Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/110

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di appassionato; non tenerumi, non galanterie, non occhiate pietose; un saluto a modo, una frase diplomatica, e via. Tanto e tanto, la fermata è breve e non si presta agl’indugi.

Conoscevo diffatti il luogo, per esserci passato altre volte. Chi me lo avrebbe mai detto, allora, che Grottamare dovesse un giorno interessarmi tanto? Quel lembo solitario della spiaggia adriatica io lo avevo notato, per certe sue balze assai pittoresche; ricordavo che in quella fermata, un anno addietro, nella stazione medesima, due graziose contadinelle erano venute ad offrirmi le pesche duràcine degli orti vicini, e che io avevo comperate le pesche come un giorno prima avevo comperate le ciliege lustrine a Piteccio, dove il viaggiatore dell’alta Italia sente la prima volta, in un’offerta di frutte, lusingarsi l’orecchio dalla schietta pronunzia